Regione Lombardia per il profilo dell’Aso

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Ottobre 2013

Il consiglio regionale lombardo fa il primo e decisivo passo per il riconoscimento giuridico della figura dell’assistente, nella direzione della valorizzazione professionale di un profilo sanitario che esiste già nei fatti

 

Con una mozione approvata all’unanimità il 10 settembre il Consiglio regionale della Lombardia invita il governatore Roberto Maroni e la sua Giunta a «farsi parte attiva presso la Conferenza Stato-Regioni affinché possa essere giuridicamente riconosciuto il profilo professionale dell’Assistente di studio odontoiatrico (Aso) quale operatore tecnico ausiliario negli studi odontoiatrici e a prevedere, nell’ambito della trattazione della tematica a livello nazionale, un percorso di formazione specifico per i soggetti che attualmente svolgono di fatto le attività riconducibili al profilo di Aso, per acquisire l’attestato professionale».

La “Mozione concernente le determinazioni in merito al riconoscimento delle figure professionali di assistente di studio odontoiatrico (Aso)” è stata presentata dal consigliere Carlo Borghetti del PD ed è stata approvata da tutte le forze politiche del Consiglio. «Siamo soddisfatti di aver portato all’attenzione della Regione una questione che merita di essere trattata in nome della funzione non banale svolta da questa professione, che necessita di competenza e di un bagaglio di abilità che devono essere certificate e garantite anche da percorsi formativi riconosciuti su tutto il territorio nazionale, oltre che dall’esperienza, in nome di una sempre maggiore sicurezza dei pazienti: il profilo professionale Aso deve essere definito al più presto a livello nazionale – afferma Borghetti – e Regione Lombardia deve ottenere che la Conferenza Stato-Regioni completi in fretta l’iter istitutivo di questa figura, iter già avviato ma rimasto interrotto da troppo tempo». Ad oggi infatti questo operatore, ausiliario al lavoro del dentista, non ha nessuna effettiva codifica a livello nazionale nonostante lo svolgimento di delicate attività, che vanno dall’accoglienza e dimissione dei pazienti, alla preparazione delle aree dedicate agli interventi clinici, all’assistenza durante l’esecuzione delle prestazioni, sino alla sterilizzazione degli strumenti e degli ambienti di lavoro dove si svolgono gli interventi.

«Tutto questo ce lo chiedono

organizzazioni sindacali come Siaso, impegnata con determinazione da tempo in questa battaglia, ma ce lo chiedono anche i pazienti che ricevono cure odontoiatriche – aggiunge Borghetti –. Auspico che anche tutte le organizzazioni dei dentisti si uniscano a questa richiesta, nella consapevolezza che stia- mo parlando della sicurezza e della professionalità delle prestazioni che vengono quotidianamente erogate negli studi odontoiatrici» conclude Borghetti.

La mozione è un testo sottoposto al voto in una assemblea elettiva (in questo caso il Consiglio regionale) ed è teso a indirizzare la politica della giunta su un determinato argomento. Rappresenta quindi il principale strumento dell’attività di indirizzo politico degli organi rappresentativi nei confronti del potere esecutivo.

Ora la battaglia delle assistenti di studio si sposterà in Conferenza Stato-Regioni e, potendo contare sulla spinta di una Regione che è stata più volte precursore di iniziative trasportate poi a livello nazionale, registriamo l’ottimismo delle

associazioni di categoria riguardo all’avvio dell’iter legislativo: «la mozione approvata all’unanimità dai consiglieri di Regione Lombardia è un importante risultato per l’odontoiatria italiana e per i lavoratori – ha commentato Fulvia Magenga, segretario generale del Sindacato italiano degli assistenti di studio odontoiatrico (Siaso) –. Per l’odontoiatria, perché finalmente viene sottolineata l’importanza per il cittadino e per la qualità delle cure odontoiatriche della figura professionale formata dell’Aso. Formata in modo equipollente su tutto il territorio nazionale, con un percorso di studi che identifichi standard di preparazione e certificazione delle competenze acquisite. Per i lavoratori, perchè la mozione identifica in Siaso il sindacato che in questi anni ha lavorato, si è battuto e ha stimolato lo sviluppo di una consapevolezza culturale nei rappresentanti dell’istituzione lombarda, che è giunta alla comprensione della necessità di una dignità professionale per questa figura indispensabile nell’odontoiatria pubblica e privata».

Andrea Peren

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