Le nuove frontiere del profilo ASO

con Nessun commento

Una rivoluzione normativa dopo la lunga attesa

Post a comment by Avv. G. Gentile

Con l’approvazione da parte della conferenza Stato Regioni del 23 novembre dell’accordo tra il Ministero della Salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano si sancisce l’individuazione della figura professionale dell’ASO e del suo profilo.

Si tratta di una grande rivoluzione che si inserisce in un percorso legislativo durato anni e di un traguardo tanto agognato da lavoratori che operano nel settore da decenni, con impegno, capacità e competenze. Viene individuato l’operatore di interesse sanitario di cui all’art. 1 comma 2 della legge nr.43/2006 denominato “Assistente di studio Odontoiatrico” (ASO). Dopo questo traguardo, la figura dell’assistente di studio odontoiatrico muterà il proprio profilo da un punto di vista professionale e giuridico, principalmente in tre direzioni.

In primo luogo vengono sanciti definitivamente i limiti relativi all’inquadramento contrattuale dell’ASO che potrà operare svolgendo la propria attività negli studi odontoiatrici e nelle strutture sanitarie che erogano prestazioni odontostomatologiche, in regime di dipendenza “in collaborazione con l’equipe odontoiatrica secondo linee organizzativo-operative definite attendendosi alle diposizioni dei professionisti sanitari” (art. 4). Viene, pertanto, finalmente gettata luce sull’identificazione e specificazione contrattuale dell’ASO che potrà essere inquadrato solo come dipendente della studio o della struttura sanitaria, lavorando in team, e non con formule contrattuali di collaborazione in autonomia.

L’altro aspetto centrale è quello della formazione e del requisito del titolo di studio necessario per accedere alla professione di ASO: sarà necessario essere in possesso dell’attestato di qualifica/certificazione e i lavoratori esentati da tale certificazione ‒ che sono quelli contemplati all’art. 11 ‒ dovranno comunque frequentare eventi formativi della durata di 10 ore annuali. Tra gli esentati al conseguimento dell’attestato di qualificazione/certificazione (art.11) vi sono coloro i quali alla data di entrata in vigore del Decreto di recepimento del presidente del Consiglio dei Ministri hanno l’inquadramento contrattuale di Assistente alla poltrona e possono documentare un’attività lavorativa di non meno di 36 mesi, anche non continuativi, espletata negli ultimi 5 anni.

La nuova normativa è giunta finalmente a delimitare i confini relativi agli aspetti professionali e contrattuali della figura professionale dell’Assistente di studio odontoiatrico che per anni ha svolto le proprie prestazioni lavorative all’interno di un contesto privo di un reale supporto giuridico idoneo a delineare specifiche mansioni, obblighi formativi e la configurazione del proprio contratto.

Alla luce, quindi del nuovo quadro normativo il futuro delle ASO dovrà affrontare, un periodo a medio termine nel quale coesisteranno diverse tipologie di professionalità ASO a seconda del momento della nascita del rapporto contrattuale ma anche un percorso di incertezze dettate dalla non corrispondenza delle realtà lavorative al nuovo contesto giuridico. Nel medio lungo periodo, invece, l’attività professionale ASO è destinata ad acquisire ulteriore professionalità, forte di una normativa di riferimento specifica e qualificante che uniformerà il più possibile su tutto il territorio nazionale la loro preparazione.

Per quanto riguarda gli studi odontoiatrici che in un primo momento saranno insieme alle ASO i protagonisti di una grande percorso evolutivo non scevro da qualche difficoltà legata all’adeguamento dei profili formativi e alla regolarizzazione di posizioni lavorative non idonee alla luce della nuova normativa ASO, in un secondo momento potranno contare su un personale ancor più qualificato e soddisfatto per offrire un miglior servizio per al cliente destinatario finale della prestazione.

per leggere l’intero documento: http://www.dental-tribune.com/articles/news/italy/37381_le_nuove_frontiere_del_profilo_aso_una_rivoluzione_normativa_dopo_la_lunga_attesa_.html